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14
Mar
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Agenda normativa 2018/2019

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Con la D.G.R. n. 87/2018 la Giunta Regionale ha approvato l'Agenda normativa 2018/2019.

L’agenda normativa costituisce lo strumento - introdotto dalla Legge regionale 8 giugno 2011, n. 13 (Norme sulla qualità della regolazione e sulla semplificazione amministrativa) – per la  programmazione dell’azione legislativa della Regione in un arco temporale biennale, che consente di definire le linee fondamentali e gli interventi qualificanti dell’azione normativa regionale traducendole in obiettivi operativi.

L’Agenda normativa 2018-2019 comprende le iniziative legislative più rilevanti previste per il biennio 2018 -2019 ed è stata elaborata sulla base delle informazioni pervenute dalle Direzioni e dai Dipartimenti regionali.

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20
Feb
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Tutela sanitaria delle attività sportive

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L’art. 5, comma 2, della l.r. n. 46/1984, dispone che “l’accertamento di idoneità all’attività sportiva agonistica deve essere effettuato personalmente dallo specialista all’interno di un unico presidio sanitario ovvero di un ambulatorio medico autorizzato. Lo specialista è tenuto ad operare esclusivamente presso la sede operativa precisata nell’elenco di cui al quarto comma”.

La norma impone quindi agli specialisti in medicina dello sport di esercitare l’attività presso un’unica sede per tutta la Regione Liguria.

L’obbligo posto dall’art. 5, c.2, della l.r. 46/84, conseguentemente, limita in modo sensibile la prestazione dei servizi medici dello Sport, incidendo in modo significativo sull’ampiezza e varietà dell’offerta di tale servizio. La disposizione sancita dall’articolo in questione costituisce un anacronismo normativo, precludendo la possibilità di accedere in modo capillare a servizi sanitari.

A tal proposito si osserva che la Scuola di specializzazione di Genova (consorziata con Milano e Torino) prevede in tutto tre posti e negli ultimi bandi per l’ingresso alle Scuole di specializzazione in tutta Italia i posti sono stati 31.

Prevedere limiti all’esercizio di tale attività, come l’attuale indicata norma impone, rende meno efficiente l’erogazione di questo servizio che, in oggi, interessa un numero sempre crescente di cittadini.

Il Comitato di Controllo per la Medicina dello Sport di cui all’articolo 11 è chiamato a svolgere “compiti di verifica, vigilanza e controllo di qualità sulle prestazioni e sulle attività effettuate dai medici specialisti in medicina dello sport ai fini del rilascio della certificazione di idoneità all’attività sportiva agonistica” e a “verificare annualmente la corretta applicazione della legge, formulando osservazioni per eventuali modifiche”.

Il disegno di legge n. 61/2017, con l’abrogazione del terzo comma dell’articolo 11, rende possibile la partecipazione a tale Comitato da parte dei medici specialisti nella Medicina dello Sport. 

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24
Ott
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Agenzia regionale per l'Ambiente: adeguamento normativa

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Il disegno di legge n. 60/2017 nasce dalla necessità di adeguare la normativa regionale di organizzazione dell’Agenzia regionale per l’Ambiente (ARPAL), dando così attuazione alle disposizioni della legge 28 giugno 2016, n. 132 (Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale).

Uno degli aspetti più salienti della legge è rappresentato dall’introduzione dei cosiddetti “Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali” (LEPTA), che costituiscono il livello minimo omogeneo in tutto il territorio nazionale per le attività che il Sistema nazionale delle Agenzie è tenuto a garantire.

Tale normativa intende altresì assicurare omogeneità ed efficacia all'esercizio dell'azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell'ambiente. A tal fine l’art.16 prevede il recepimento da parte delle regioni delle disposizioni contenute nella legge 132/2016 entro centottanta giorni dalla sua entrata in vigore.

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20
Ott
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Organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni turistici

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L'art. 9 della legge 115/2015 Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2014” introduce, per le Agenzie di viaggio e turismo, l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa o garanzia bancaria, anche nella forma di adesione ad un fondo di garanzia per l’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti. Si rende pertanto necessario modificare, con il disegno di legge n. 56/2017, la legge regionale  n. 7/2014 “Organizzazione ed intermediazione di viaggi e soggiorni turistici”, inserendo l’obbligo di stipula della polizza assicurativa o della garanzia bancaria.

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27
Giu
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Adeguamento della legislazione regionale in materia di attività edilizia alla disciplina statale

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Il disegno di legge n. 52/2017 è volto ad adeguare la legislazione regionale in materia di attività edilizia alla nuova disciplina generale dei regimi amministrativi per lo svolgimento delle attività private introdotta con i decreti legislativi 30 giugno 2016, n. 126 e 25 novembre 2016, n. 222.

Al fine di garantire omogeneità di regime giuridico in tutto il territorio nazionale anche per la realizzazione degli interventi edilizi, il richiamato D.lgs. n. 222/2016 ha, in particolare, previsto un quadro di regole tassative per la presentazione delle relative istanze. L’articolo 6 del medesimo decreto dispone che le Regioni si adeguano alle relative disposizioni entro il 30 giugno 2017.
Il rispetto di tale obbligo di adeguamento della vigente legislazione regionale impone alla Regione Liguria un significativo intervento di modifica della disciplina contenuta nella legge regionale 6 giugno 2008 n. 16 e s.m. (Disciplina dell’attività edilizia).

Il presente DDL, a fronte dell’intento di unificazione della disciplina di riferimento per lo svolgimento delle attività private, prevede necessariamente un intervento di razionalizzazione dell’impianto normativo attualmente contenuto nella legge regionale, sia mediante l’eliminazione delle disposizioni volte a disciplinare gli ambiti oggetto di regolazione da parte della nuova disciplina nazionale uniforme, sia attraverso i necessari interventi di raccordo conseguenti a tale  attività di adeguamento. Vengono invece mantenute le disposizioni già contenute nella legge regionale volte a disciplinare specifiche misure di semplificazione o relative a fattispecie compatibili rispetto al mutato quadro normativo nazionale.

 
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05
Mag
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Rete Escursionistica della Liguria

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La Liguria ha ereditato dalla sua storia un’estesissima rete di itinerari pedonali che costituisce contemporaneamente risorsa per l’offerta turistica ed infrastruttura per il presidio del territorio.

Già nei primi anni ’90 la Regione, per valorizzare tale risorsa, ha legiferato in merito all’Alta Via dei Monti Liguri (legge regionale 25 gennaio 1993, n. 5) con un progetto volto all’individuazione e realizzazione di un itinerario a lunga percorrenza. A compimento di tale provvedimento legislativo è intervenuta la legge regionale 16 giugno 2009, n. 24 “Rete di fruizione escursionistica della Liguria”, assunta ad esempio da molte regioni italiane, che include l’Alta Via nel Sistema più generale della Rete escursionistica regionale.

In attuazione della l.r. 24/2009 circa 3.700 km di percorsi sono già stati rilevati con strumenti satellitari (Gps) ed inviati alla Regione Liguria, per la formazione della “Carta inventario dei percorsi escursionistici”, dall'Associazione Alta Via dei Monti liguri e dalle Province, queste ultime coadiuvate dagli Enti parco.

Il disegno di legge n. 50/2017, approvato dalla Giunta regionale 1l 28/4/2017, prevede misure volte sia alla semplificazione delle procedure inerenti la Rete Escursionistica Ligure, sia a rendere più efficace l’azione di coordinamento della Regione, nel rispetto della normativa statale e regionale in materia di tutela dei beni ambientali e naturali.

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04
Mag
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Edilizia residenziale pubblica

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Il disegno di legge n. 48/2017approvato dalla Giunta regionale il 14/4/2017, reca modifiche alla legge regionale 29 giugno 2004 n. 10, che disciplina l’assegnazione e la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, e che ha già necessitato nel tempo di alcuni adeguamenti alla mutevole situazione delle condizioni socio economiche dell’utenza che di essa beneficia.

Oggi questa esigenza è ancor più sentita in considerazione dell’ampliamento della platea dei potenziali assegnatari che, principalmente per effetto della precarietà del rapporto di lavoro e delle conseguenti difficoltà economiche, non riescono a soddisfare sul mercato privato la loro domanda di residenza primaria.

L’incremento di nuove categorie sociali che aspirano ad una casa pubblica (nuclei monoparentali, genitori separati, coppie giovani, etc.) rende quindi obbligatorio un nuovo intervento del legislatore regionale che permetta a nuclei familiari ormai radicati sul territorio ed in possesso dei requisiti richiesti dalla legge di accedere più velocemente e a condizioni più favorevoli alla prima casa di abitazione.

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03
Mag
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Disciplina in materia di qualità dell'aria

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Il disegno di legge n. 47/2017, approvato dalla Giunta regionale il 14/4/2017, riordina la disciplina in materia di qualità dell’aria, anche al fine di conformarla alle disposizioni di cui al decreto legislativo 13 agosto 2010 n.155.

Il d.lgs. citato ha, infatti, individuato nelle Regioni tutte le attività di monitoraggio della qualità dell’aria (che possono essere svolte dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente), la zonizzazione del territorio, la classificazione di zone ed agglomerati, la valutazione della qualità dell’aria, la redazione di piani e misure per il raggiungimento dei valori limite e per il mantenimento del relativo rispetto oltre che la redazione di Piani di azione.

Il DDL prevede un trasferimento di funzioni da Città Metropolitana/ Province alla Regione, secondo le modalità dettate dalla l.r. 15/2015, nonchè l’attribuzione ad ARPAL, in conformità alla legge regionale 4 agosto 2006, n.20 (art.1, comma 2), degli interventi di gestione.

Con la presente normativa si avvia un processo che si pone l’obiettivo di allineamento agli standard europei non solo attraverso una rete di misura adeguata in termini strumentali e gestionali, ma anche di integrazione della stessa con:

-  adozione ed utilizzo di sistemi modellistici;

-  valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente;

-  definizione del Piano di Azione.

La piena attuazione della norma consentirà, nel medio – lungo periodo, un contenimento della spesa pubblica attraverso una razionalizzazione dei sistemi di misura e, soprattutto, la realizzazione di un efficace strumento per l’aggiornamento del Piano di risanamento e Tutela della qualità dell’aria.

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11
Apr
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Disciplina attività estrattive e cave

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Il disegno di legge n. 44/2017, approvato dalla Giunta regionale il 17/3/2017, nasce principalmente dall’esigenza di conformare il Testo Unico in materia di attività estrattive alla sentenza della Corte Cost. n. 210 del 21 giugno 2016, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcuni articoli dell’ultima legge di modifica, la legge regionale 6/2015. 

Con questo DDL si corregge pertanto la formulazione delle norme dichiarate illegittime, introducendo espliciti e puntuali riferimenti alla normativa statale, e in taluni casi si riscrivono interamente gli articoli, per coordinarli meglio con le leggi regionali di settore intervenute successivamente al Testo Unico, come la l.r. 32/2012, n. 32 e la l.r. 13/2014. 

Il DDL introduce quindi una diversa disciplina transitoria che individua fattispecie molto più ristrette, e in nessun caso ammette ampliamenti che oltrepassino i confini degli areali già definiti nel Piano Cave e nel Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico vigenti.

Il DDL, oltre ad adeguare la normativa regionale in materia di cave alle indicazioni della Corte, coglie l’occasione per inserire alcune innovazioni nella normativa stessa, in particolare in tema di procedimento autorizzativo, di ricomposizione ambientale, di riutilizzo di materiali, di cauzione a garanzia del ripristino ambientale.

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28
Mar
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Autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali

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Il disegno di legge n. 43/2017, approvato dalla Giunta regionale il 24/2/2017, si propone di completare la riforma del Servizio Sanitario Ligure superando i limiti che la differenziazione e la separazione dei processi autorizzativi e delle attività di controllo e di vigilanza hanno determinato in termini di: carenze assistenziali, difformità nella valutazione dei requisiti e delle prestazioni erogate, appesantimento degli iter amministrativi; e, pertanto, si configura come parte essenziale del processo globale di riforma del sistema sanitario regionale come espressamente previsto dall’Agenda normativa del Programma di Governo.

I principali limiti dell’attuale sistema di autorizzazione e accreditamento che il DDL si propone di superare sono i seguenti:

-     carenza di manutenzione e di aggiornamento dei requisiti, di autorizzazione e di accreditamento,

-     mancanza di un’unica regia ai fini della verifica dei requisiti e dell’attività di vigilanza e controllo,

-     disomogeneità dei processi valutativi rispetto al possesso dei requisiti e delle prestazioni richieste,

-     mancata previsione di strumenti volti a promuovere la qualità dei servizi erogati,

-     inadeguatezza dei sistemi di vigilanza e sanzionatori.

In buona sostanza garantire ai cittadini la qualità e l’uniformità delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali a loro erogate.

La L.R. 17/2016 ha posto in capo ad A.Li.Sa.  la responsabilità:

a)  di sviluppare il sistema autorizzativo sanitario e di accreditamento,

b)  di effettuare controlli, ispezioni e verifiche,

c)  di esercitare la vigilanza nei confronti degli erogatori pubblici e privati accreditati.

Il DDL, conseguentemente, attribuisce ad A.Li.Sa un ruolo di garanzia nei confronti della Regione, dei Comuni e dei cittadini rispetto al possesso e mantenimento dei requisiti autorizzativi richiesti alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali e rispetto alla qualità e all’appropriatezza rese agli assistiti del S.S.R. 

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14
Feb
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Valutazione ambientale strategica (VAS) e valutazione di impatto ambientale (VIA)

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Il disegno di legge n. 41/2016, approvato dalla Giunta regionale il 30/12/2016, è finalizzato a conseguire obiettivi di semplificazione amministrativa e normativa e ad effettuare un’azione di manutenzione sulla disciplina regionale della valutazione ambientale strategica. Le modifiche alla l.r. n. 32/2012 hanno anche la finalità di ridurre l’impatto che le norme producono sulla gestione quotidiana, in particolar modo per le aziende medie e piccole, dando luogo a procedure amministrative troppo onerose, ma pure di facilitare l’azione delle Amministrazioni Locali e dei Comuni in particolar modo.

Le modifiche alla l.r. n. 32/2012 danno alla disciplina in materia di VAS un’impostazione innovativa rispetto alla vigente normativa, passando da una concezione accentratrice talvolta svilente il ruolo delle Amministrazioni Locali, ad una decentratrice che ha l’obiettivo di valorizzare le funzioni dei Comuni, delle Province e della Città Metropolitana  nelle attività di programmazione, conferendo loro la competenza in materia di valutazione ambientale strategica relativamente ai piani, ai programmi e alle loro varianti la cui approvazione competa loro in forza di discipline settoriali.

Le modifiche proposte intendono dare diverso risalto all’istituto dell’inchiesta pubblica, stabilendo la possibilità di ricorrervi e di svolgerla in base alla disciplina che ciascuna autorità competente dovrà darsi con provvedimento amministrativo.

In tal modo si lasciano margini di autonomia alle altre Amministrazioni chiamate ad essere autorità competente con la possibilità di circoscrivere l’ambito dell’inchiesta pubblica in relazione a fattispecie tra loro assai diverse.

Il disegno di legge introduce, poi, lo strumento della Valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario, vale a dire “una combinazione di procedure, metodi e strumenti con i quali si possono stimare gli effetti potenziali sulla salute e la distribuzione di tali effetti all’interno della popolazione nell’ambito delle procedure correnti di valutazioni in campo ambientale”.

È importante, infatti, che il processo della VAS tenga conto fin dall’inizio, nei casi in cui possono ricorrere impatti sanitari ed ambientali, delle questioni relative alla salute, in quanto è questo il momento in cui si definiscono le politiche da mettere in atto e si dovrebbero valutare le alternative di Piano.

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14
Feb
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Soppressione del Comitato Tecnico Regionale per il territorio

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Il disegno di legge n. 40/2016approvato dalla Giunta regionale il 12/12/2016, riguarda la soppressione del Comitato Tecnico Regionale per il territorio (di seguito CTRT) previsto dalla legge regionale 6 aprile 1999, n.11. Le motivazioni che hanno indotto a proporre l’eliminazione del Comitato consistono essenzialmente: in primo luogo, nella difficoltà di gestione delle diverse Sezioni, composte da un rilevante numero di professionisti esterni (difficoltà di convocazione per concomitanti impegni, difficoltà di raggiungere il numero legale per la validità delle sedute), che determinano un inutile allungamento dei tempi dei procedimenti; in secondo luogo, nella conseguente riduzione dei costi, dato il significativo numero dei componenti esterni. Inoltre, con l’abrogazione del Comitato, si conseguirebbe una maggiore valorizzazione delle competenze e responsabilizzazione delle strutture regionali procedenti, attraverso la conferenza di servizi interna, da convocarsi a cura della struttura competente, cui verranno chiamate a partecipare le strutture regionali interessate al fine di acquisire tutti i contributi tecnici necessari per lo svolgimento dell’istruttoria.

 

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18
Gen
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Adeguamento normativa in materia di energia

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Il disegno di legge n. 34/2016, approvato dalla Giunta regionale il 4/10/2016, persegue la finalità di adeguare la normativa regionale vigente in materia di rendimento energetico nell’edilizia alla legislazione nazionale.

L’applicazione agli edifici dei requisiti minimi di prestazione energetica, a cui fa riferimento il presente disegno di legge, consentono un risparmio del fabbisogno energetico con conseguente diminuzione delle emissioni in atmosfera.

Inoltre, la conoscenza della classe energetica degli edifici, ottenuta attraverso la redazione degli attestati di prestazione energetica, previsti dal disegno di legge, costituisce un presupposto per porre in essere delle iniziative volte alla riqualificazione, sotto il profilo energetico, del parco edilizio regionale, sia pubblico sia privato, concorrendo alla riduzione delle emissioni in atmosfera.

Le azioni di riduzione delle emissioni in atmosfera rappresentano una delle azioni contemplate dal programma di governo della Giunta regionale.

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17
Ott
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Istituzione dell’Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento (ALFA)

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Nella seduta del 5 settembre 2016 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Ilaria Cavo, ha approvato il disegno di legge n. 31/2016 dal titolo “Istituzione dell’Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento (ALFA) e adeguamento della normativa regionale”.

Il disegno di legge è volto alla riorganizzazione e razionalizzazione amministrativa dell’ente strumentale che svolge, secondo quanto disposto dalla normativa regionale, importanti funzioni operative in materia di istruzione, formazione e lavoro.

La riorganizzazione, che prevede la nascita di un nuova Agenzia, profondamente rinnovata, denominata “Agenzia regionale per la formazione e il lavoro” (ALFA), si è resa necessaria a seguito della stratificazione di importanti provvedimenti normativi, intervenuti successivamente alla costituzione dell’attuale ente, ARSEL,  istituito dalla l.r. 43/2013 fondendo due enti strumentali preesistenti,  A.r.s.s.u. (Azienda regionale per i Servizi Scolastici e Universitari) e A.l.l. (Agenzia Liguria Lavoro), dei quali aveva ereditato le funzioni.

Tali interventi normativi, succedutisi in tempi piuttosto ristretti e considerati necessari sia per il mutato quadro normativo nazionale sia per le nuove scelte politiche operate dopo l’insediamento della Giunta regionale, hanno profondamente mutato, implementandola, la mission dell’ente strumentale, fino a rendere necessaria e urgente una profonda riforma.

L’organizzazione funzionale del nuovo ente, pertanto, è stata pensata allo scopo di fornirgli gli strumenti per poter svolgere con efficienza ed efficacia gli importanti compiti affidatigli in alcune delle materie più rilevanti ai fini dello sviluppo socio economico della nostra regione.  

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21
Apr
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Linee guida funzioni fondamentali dei Comuni

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 Il tema della gestione associata delle funzioni comunali s'inserisce nel più ampio processo di riordino degli enti locali alla base del quale vi è l'esigenza di razionalizzare e, allo stesso tempo, di ripensare il modo di gestire la spesa pubblica.

Lo studio della normativa in materia di associazionismo e di bilancio ha portato alla definizione, con la collaborazione di ANCI Liguria e di alcuni Segretari Comunali, di linee guida, allegate alla presente relazione .1-Funzioni-comunali-DL_95_12.pdf

Tale studio intende costituire uno strumento di ausilio per le Amministrazioni Locali al fine di individuare il contenuto concreto delle funzioni e altresì di allocare correttamente le spese inerenti la gestione dei servizi per l’accertamento e la verifica del conseguimento dei livelli di efficacia ed efficienza nella gestione associata delle funzioni, così come definiti dal D.M.11.09.2013.

Le linee guide devono essere intese quale punto di partenza di uno studio sulla definizione dei contenuti delle funzioni comunali che dovrà necessariamente coinvolgere tutti i soggetti interessati all’associazionismo comunale.

Il legislatore nazionale è più volte intervenuto, a partire dal 2010, sul tema dell’associazionismo comunale obbligatorio.

In particolare con l’entrata in vigore del D.L. 95/2012 convertito in L.135/2012 (Spending review) il catalogo delle funzioni fondamentali dei Comuni è stato modificato.

Il D.L.78/2010 (convertito in L.122/2010 articolo 14, comma 27) nella sua stesura originaria, individuava sei funzioni fondamentali comunali e rinviava alla L. n.42/2009 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale), la formulazione delle funzioni stesse.

L’art. 21 comma 2 della L. 42/2009 utilizzava quale criterio interpretativo delle funzioni comunali l’articolazione in funzioni e relativi servizi prevista dal Regolamento concernente l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, approvato con D.P.R. n.194/1996.

Il D.L. 95/2012 e la successiva modifica, intervenuta con la legge di stabilità 2013 (art.1 c.305 L. 228/2012), ha portato le funzioni da sei a undici e ne ha modificato il contenuto rendendo conseguentemente non più utilizzabile l’articolazione del DPR 194/96.

Le funzioni fondamentali del D.L.95/2012 costituiscono un elenco ampio e quasi onnicomprensivo delle funzioni di cui oggi ogni comune si occupa e risulta quanto mai opportuno un intervento del legislatore nazionale al fine di individuare un criterio omogeneo per l’interpretazione delle funzioni comunali fondamentali ma anche di quelle non fondamentali.

In attesa di tale intervento a livello nazionale che definisca in modo chiaro l’ambito funzionale e individui il contenuto concreto delle funzioni, sono intervenute alcune Regioni che hanno fornito linee interpretative diverse.

La Regione Liguria ha ritenuto opportuno utilizzare quale criterio di ausilio interpretativo la classificazione delle spese (Missioni e Programmi) previste dalla normativa sul Nuovo Bilancio Armonizzato (Allegato 7 del DPCM 28/12/ 2011 in attuazione del  D.Lgs. 118/2011).

Per disposizione di legge (art.14 D.Lgs. 118/2011) le Missioni, articolate per Programmi, sono definite “in relazione al riparto di competenze di cui agli articoli 117 e 118 della Costituzione”.

 

 

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06
Mar
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emendamenti ddl 167. Riordino funzioni Province

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Nella seduta del 17 febbraio 2015 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Sergio Rossetti, ha approvato emendamenti al disegno di legge n. 167/2014 dal titolo “Disposizioni di riordino delle funzioni conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e Fusioni di Comuni)”.

 Gli emendamenti proposti al ddl 167/2014 riguardano il ruolo della Città metropolitana di Genova, le funzioni delle Province, il trasferimento delle funzioni, del personale e delle risorse finanziarie.

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24
Feb
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Adeguamento a normative statali di carattere finanziario e organizzativo

Inviato il in Attività istituzionale

 

 Nella seduta del 6 febbraio 2015 la Giunta regionale, su proposta del presidente Claudio Burlando, ha approvato il disegno di legge n. 169/2015 dal titolo “Disposizioni di adeguamento a normative statali e di modifica di norme di carattere finanziario e organizzativo “.

Il disegno di legge, che  ha le caratteristiche dell’urgenza, si rende necessario per:

-              chiarire alcune disposizioni regionali;

-              adeguarne altre a seguito della entrata in vigore della nuova disciplina contabile prevista dal d.lgs. 118/2011;

-              modificare alcuni articoli della legge regionale n. 41/2006 (Riordino del Servizio Sanitario Regionale) al fine di armonizzare e rendere coerente la normativa regionale con l’attuale novellato quadro normativo nazionale. In particolare:

•             dal D.L. n. 95/2012, come modificato dal D.L. 90/2014 e dal D.Lgs. 39/2013, che hanno introdotto rilevanti novità in tema di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi;

•             dalla L. 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)” che, tra l’altro, ha individuato diverse modalità di composizione del Collegio sindacale delle Aziende Sanitarie;

•             dal D.Lgs. 118/2011 che - da un lato - al titolo I ha enucleato i parametri e i criteri  per individuare gli enti strumentali soggetti al controllo regionale e - dall’altro - al titolo II ha individuato gli enti sanitari integrati con il Servizio sanitario nazionale, rispetto ai quali la Regione è chiamata ad approvare i bilanci consolidati (aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, anche se trasformati in fondazioni, aziende ospedaliere universitarie), definendo in tal modo con precisione il perimetro degli Enti rispetto ai quali la Regione non solo svolge pregnanti funzioni di governo (“capogruppo”), ma rispetto ai quali è chiamata coerentemente a rispondere in caso di disavanzo o di squilibrio economico finanziario;

-              semplificare l’adozione di alcuni provvedimenti di competenza delle strutture regionali eliminando inutili passaggi intermedi;

-              procrastinare un termine per consentire alle liquidazioni delle comunità montane di meglio definire i piani di rientro dei comuni;

-              definire le modalità di erogazione di somme destinate alla regione per il riconoscimento del beneficio economico finalizzato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti.

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24
Feb
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Interpretazione autentica art. 24 legge finanziaria 2015

Inviato il in Attività istituzionale

 

Nella seduta del 28 gennaio 2015 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Sergio Rossetti, ha approvato il disegno di legge n. 168/2015 dal titolo “Interpretazione autentica del comma 1 dell’art. 24 della legge regionale n.40/2014 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria ( Legge finaziaria 2015))

La norma è deputata a chiarire, innanzitutto, che ai fini della registrazione al PRA ai sensi del comma 1 dell’art 24 della l.r. 40/2014 fa fede la data del documento di presa in carico del veicolo rilasciato da parte del Centro di demolizione autorizzato; pertanto, è essenziale che la presa in carico da parte del demolitore sia avvenuta prima della data del 31/01/2015 (al fine di non far incorrere il contribuente in mancati rispetti del termine dovuti a procedure burocratiche di annotazione a lui non imputabili); la procedura di cancellazione al PRA può quindi essere perfezionata ed ultimata successivamente.

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Taggati su: interpretazione
08
Gen
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Riordino funzioni conferite alle Province in applicazione legge Delrio

Inviato il in Attività istituzionale

 

Nella seduta del 30 dicembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Raffaella Paita, ha approvato il disegno di legge n. 167/2014 dal titolo “Disposizioni di riordino delle funzioni conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e Fusioni di Comuni)”.

 Nell’ambito del processo di riordino istituzionale in atto già da diversi anni e con particolare riferimento al riordino degli enti territoriali, la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” (Legge “Delrio”) persegue l’obiettivo di rendere gli assetti e le funzioni delle amministrazioni pubbliche rispondenti alle esigenze dei cittadini e ai bisogni attuali della società e dell’economia.

 L’approvazione della legge “Delrio” con l’avvento delle Città metropolitane segna una svolta fondamentale per il governo territoriale del nostro Paese.

 In questi termini, l’approvazione della “legge Delrio” non chiude il percorso per il rilancio dei territori e delle collettività, ma lo apre: ed è un percorso che richiede ancora attenzione, volontà e impegno:  in sede nazionale e regionale come in ambito locale; sotto il profilo legislativo, tecnico, amministrativo e politico.

 In attuazione della Legge Delrio, la Regione Liguria riordina le funzioni in precedenza conferite alle Province attribuendo ai Comuni e alle loro forme associative quelle funzioni che si prestano ad essere esercitate al livello istituzionale di maggior prossimità al cittadino e alla Regione esclusivamente quelle funzioni attualmente esercitate dalla Provincia che presentano esigenze di maggior unitarietà.

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Taggati su: Delrio Funzioni
19
Dic
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Semplificazione per agevolazioni economiche per imprese colpite alluvione

Inviato il in Sviluppo Economico

Nella seduta del 26 novembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renzo Guccinelli, ha approvato il disegno di legge n. 166/2014 dal titolo “Misure per semplificare e facilitare l’accesso alle agevolazioni economiche destinate alle imprese ligure colpite da eccezionali eventi metereologici”.

 La legge regionale n. 1/2010  è stata recentemente modificata dalla legge regionale  n. 27/2014,  al fine di fronteggiare gli eccezionali eventi metereologici abbattutisi sul territorio ligure nel corso del 2014 e che hanno provocato ingenti danni alle imprese.

 Con la suddetta  legge regionale n. 27/2014 la Regione ha stanziato notevoli risorse destinate alla concessione, a favore delle imprese colpite da tali eventi, di agevolazioni economiche finalizzate ad ovviare ai danni subiti e a sostenere investimenti per la ripresa dell’attività.

 Con il presente disegno di legge si vuole ora facilitare l’accesso alle agevolazioni sopra menzionate, semplificando e accelerando i relativi procedimenti di concessione ed erogazione.

 Si prevede a tal fine una deroga all’articolo 6 della legge regionale n. 30/2007 - che ha generalizzato l’obbligo del DURC per ogni tipo di sovvenzione concessa dalla Regione o dagli enti del settore regionale allargato - e in tal modo si riporta la necessità della verifica della regolarità contributiva ai soli casi previsti dalla normativa statale, ossia ai casi in cui le agevolazioni pubbliche siano cofinanziate con fondi comunitari.

 La modifica sopraindicata è finalizzata a consentire alle imprese liguri, già duramente provate dalla crisi economica che dal 2008 investe l’economia nazionale e regionale, e che hanno subito ingenti danni in conseguenza degli eventi alluvionali, di poter riattivare la loro operatività al più presto.

 L’intervento regionale è pertanto finalizzato a scongiurare la cessazione delle attività delle imprese liguri che potranno così ritornare alla normale operatività ed essere quindi in grado di far fronte a tutti gli adempimenti che lo svolgimento di attività economica comporta.

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